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L'ozonoterapia sistemica è una tecnica dell'ossigeno-ozono terapia in cui la miscela di ossigeno e ozono viene veicolata attraverso il sangue, così da distribuire la sua azione all'intero organismo anziché a una singola zona. In Italia è una pratica medica regolamentata, con protocolli applicativi depositati presso il Ministero della Salute, e va sempre eseguita da personale sanitario e preceduta da una valutazione del medico. In questa guida spieghiamo che cos'è, come funziona la grande autoemoinfusione (GAE), come si svolge una seduta e quali sono le controindicazioni da conoscere.

Che cos'è l'ozonoterapia sistemica

L'ozono è un gas formato da tre atomi di ossigeno (O₃): una molecola più reattiva rispetto all'ossigeno che respiriamo (O₂). In ambito medico viene utilizzato in una miscela di ossigeno-ozono a concentrazioni precise e controllate, stabilite dal medico.

Si parla di ozonoterapia sistemica quando l'obiettivo è raggiungere l'intero organismo attraverso il circolo sanguigno, in contrapposizione alle applicazioni locali (per esempio le infiltrazioni in una specifica sede). La tecnica sistemica più diffusa e documentata è la grande autoemoinfusione.

Come funziona la grande autoemoinfusione (GAE)

La grande autoemoinfusione (indicata con le sigle GAE, GAEI o GAET) è una procedura a circuito chiuso che si articola in tre fasi:

  1. Prelievo: si preleva una quantità definita di sangue venoso (in genere tra 100 e 200 ml) in una sacca sterile.
  2. Ozonizzazione: al sangue si aggiunge la miscela di ossigeno-ozono, a una concentrazione stabilita dal medico, all'interno della stessa sacca.
  3. Reinfusione: il sangue così trattato viene reinfuso al paziente per via endovenosa, attraverso lo stesso circuito chiuso, senza manipolazioni esterne.

Il tutto avviene in modo sterile e monodose. L'ozono, per la sua natura instabile, esaurisce rapidamente la propria azione: non "resta" nel sangue, ma innesca una serie di risposte biologiche nell'organismo.

Esiste anche la piccola autoemoinfusione, che utilizza pochi millilitri di sangue reinfusi per via intramuscolare: è una tecnica diversa, con quantità e modalità differenti rispetto alla GAE.

Come si svolge una seduta e quante ne servono

Una singola seduta è ambulatoriale e dura complessivamente poco tempo; la fase di reinfusione richiede in genere una decina di minuti. L'ozonoterapia sistemica viene solitamente proposta in cicli di più sedute, la cui frequenza e numero vengono definiti dal medico caso per caso, in base alla situazione della persona.

Non è previsto ricovero: al termine della procedura il paziente può generalmente riprendere le proprie attività. Le indicazioni specifiche sulla preparazione alla seduta vengono fornite dal medico durante la valutazione.

A cosa serve: le azioni attribuite dai protocolli

Ai trattamenti con ossigeno-ozono i protocolli di riferimento attribuiscono:

  • azione antinfiammatoria
  • antidolorifica
  • immunomodulante
  • miglioramento dell'ossigenazione dei tessuti.

Va però detto con altrettanta chiarezza che, per molti impieghi sistemici, l'evidenza scientifica è ancora in evoluzione e oggetto di studio: l'ozonoterapia non sostituisce i trattamenti prescritti dal proprio medico. Per questo la sua eventuale indicazione va sempre valutata da un professionista, all'interno di un percorso personalizzato e senza interrompere le terapie in corso.

Controindicazioni: chi non può sottoporsi all'ozonoterapia sistemica

Come ogni atto sanitario, anche l'ozonoterapia sistemica ha delle controindicazioni. Tra quelle più note vi sono il favismo (carenza di G6PD), la gravidanza, l'ipertiroidismo non controllato e alcune condizioni cardiovascolari o ematologiche. Anche l'assunzione di determinati farmaci va segnalata al medico.

Proprio per questo la valutazione preliminare è indispensabile: serve a verificare che non esistano controindicazioni e a stabilire se il trattamento sia appropriato per quella specifica persona.

Effetti collaterali e sicurezza

Eseguita da personale sanitario e secondo i protocolli depositati al Ministero della Salute, la GAE è considerata una tecnica generalmente ben tollerata. Un principio di sicurezza fondamentale: l'ozono non deve mai essere inalato, motivo per cui la somministrazione avviene esclusivamente per le vie previste dal protocollo. Eventuali reazioni transitorie vanno riferite al medico. Prima del trattamento è previsto un consenso informato specifico, che illustra modalità e possibili complicanze.

Ozonoterapia sistemica o locale: qual è la differenza

La differenza sta nella via di somministrazione e nell'obiettivo:

  • Locale (per esempio le infiltrazioni): l'azione si concentra in una sede specifica.
  • Sistemica (la grande autoemoinfusione): la miscela raggiunge l'intero organismo attraverso il sangue.

Quale sia più indicata, o se lo sia, dipende dalla situazione della singola persona e viene stabilito dal medico.

È mutuabile? Quanto costa

L'ozonoterapia sistemica è in genere una prestazione erogata in regime privato; il costo dipende dal ciclo di sedute previsto. Per un'informazione precisa e personalizzata è sempre meglio partire da una valutazione: in quella sede il medico può indicare il percorso più adatto e i relativi dettagli.

Il percorso a San Marco Medika

A San Marco Medika l'ozonoterapia sistemica parte sempre da una valutazione con il nostro medico, che verifica l'assenza di controindicazioni e stabilisce se e come procedere. Il trattamento può inserirsi all'interno di Vital Aging, il nostro percorso dedicato al benessere e alla prevenzione, sempre sotto guida medica.

Vuoi saperne di più? Contatta San Marco Medika per una valutazione: capiremo insieme se l'ozonoterapia sistemica è indicata nel tuo caso.

Domande frequenti

Che cos'è la grande autoemoinfusione (GAE)?
È la tecnica di ozonoterapia sistemica più diffusa: una quantità di sangue venoso viene prelevata, arricchita con una miscela di ossigeno-ozono in circuito chiuso e reinfusa per via endovenosa.

A cosa serve l'ozonoterapia sistemica?
Ai trattamenti con ossigeno-ozono i protocolli attribuiscono azioni come quella antinfiammatoria, antidolorifica e immunomodulante. Per molti impieghi sistemici l'evidenza è ancora oggetto di studio: l'indicazione va valutata dal medico e non sostituisce le terapie prescritte.

Quante sedute servono?
L'ozonoterapia sistemica si esegue di solito in cicli di più sedute. Numero e frequenza vengono stabiliti dal medico in base al singolo caso.

Quali sono le controindicazioni?
Tra le più note: favismo (carenza di G6PD), gravidanza, ipertiroidismo non controllato e alcune condizioni cardiovascolari o ematologiche. La valutazione preliminare serve proprio a escluderle.

Ci sono effetti collaterali?
Eseguita correttamente e secondo i protocolli, è generalmente ben tollerata. L'ozono non va mai inalato: la somministrazione avviene solo per le vie previste. È previsto un consenso informato.

L'ozonoterapia sistemica è mutuabile?
In genere è una prestazione privata; il costo dipende dal ciclo previsto. I dettagli si definiscono in fase di valutazione.